sabato 3 ottobre 2009

La lettera della vergogna





“Egr. dott. Mancini nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (…) che lei non comprende

il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro. Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (…) E allora - continua la risposta - nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei

adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (…)”.

“Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità - prosegue il consigliere capitolino - consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze. Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona”.

“Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e

della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto - conclude Bianconi – la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (…) Io non mi

faccio prendere per il culo da nessuno!”


Questo è un consigliere del nostro comune!!

Chiara

8 commenti:

  1. Beh il tuo blog ha una caratteristica specifica, interessante, bello anche, ma ognuno caratterizza i suoi scritti in base a quello che sente. Come vedi il tuo commento sul mio post trova risposta.

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  2. Il fatto è che quel tale continua e afferma che non c'è da stupirsi, tutto perfettamente normale.
    Lui non si stupisce ma io sono allibito nel sentire, ahimè, persone intervistate - più o meno della mia età e sono entrato negli 80 - che adorano "quelo" che sgoverna insieme ai suoi lecchini.
    Com'è possibile pensare che quelli della sua parte si comportino correttamente.

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  3. Si sentono talmente sicuri, in una botte di ferro questi politici italiani che ormai non nascondono più il loro linguaggio mafioso.
    Questa è MAFIA, un tempo una simile lettera la si poteva sentire in qualche film, magari con l'accento fortemente siciliano. Mi verrebbe da urlare italianiiiiiiiii svegliaaaaaaaaa....
    ciao
    Francesca

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  4. Si ma sei sicuro di aver capito quello che sentono gli altri?

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  5. Sono allibita pure io monticià. Oltre che idee diverse questi hanno un modo di far politica affaristico e personalistico. De Roma nun gliene pò fregà de meno

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  6. E chi se vole svejà!!! la maggioranza di noi sta bene, ha la panza piena e pure a moje ubriaca. Altrimenti sai quanti calci nel culo!! hehhehheheh

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  7. ehi chiara, ma qui si batte la fiacca.... un post al mese?!? se te becca brunetta!

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  8. Ciao Indie, hai ragione, batto la fiacca qui.
    Ma è un periodo che non mi sento molto di scrivere, questioni personali.
    Passerà.
    Grazie
    Chiara

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